ADORO I PIANI BEN RIUSCITI

Colline Senesi gennaio 2012


Questo è il primo pensiero che ho avuto appena ci siamo rivisti venerdì notte sul luogo fissato per l appuntamento, dopo che ognuno di noi, partendo da casa ha impostato il gps all’’ uscita di COLLE VAL D’ELSA.
Un gruppo di amici che partono da diversissime località sparse per il nord, con un unico obbiettivo essere presenti al compleanno di un grande Amico comune, compagno di molte avventure con il quale abbiamo diviso tutto, freddo, pioggia, fango, gioie e dolori  meccanici, e tantissimo divertimento e perché questo potesse essere completo, ognuno di noi si è impegnato ad esserci, scavalcando lavoro e menate quotidiane, scappando letteralmente dalla realtà e tuffandoci nel nostro modo d’ essere, questa volta anche con l’ ausilio delle nostre signore.
Tutto incomincia con una serie di telefonate che si fanno sempre più fitte con il momento della partenza, decisioni prese sul momento, cambi di programma improvvisi ma sempre egregiamente risolti dalla maestria di Roberto ( Camietto)
l’ Organizzatore di questa indimenticabile storia.
In pratica si tratta di festeggiare il compleanno di Roberto in Toscana con persone che ha conosciuto per motivi di lavoro e che poi la conoscenza si è trasformata in amicizia l’ entusiasmo di Roberto ha colpito tutti noi e senza voler sapere di più ci siamo affidati totalmente a lui, durante l’ avvicinamento si formano i primi gruppetti che percorrono la stessa strada fino a raggiungere la meta, negli ultimi km i cellulari si zittiscono e incominciamo a sentirci in lontananza per CB, fino ad essere così vicini che la conversazione diventa telefonica tanto è nitida e chiara, abbiamo mancato forse solo di mezz’ ora l’ ora dell’ appuntamento, quindi direi perfetti, considerando che Viaggiolo arrivava da Imperia, io da Genova, a La Spezia agganciamo Cokko ed ad aspettarci Camietto che arrivava dal Veneto, con un gracchiare assurdo sentito per radio e dopo pochissimi minuti ecco comparire la sagoma del Discovery 4 di Jam e scesi dalle rispettive macchine dico “ adoro i piani ben riusciti “ ma ancora tutto doveva incominciare, dopo i saluti ripartiamo, impostate coordinate gps e altra meta però stavolta facciamo colonna tutti assieme, le minchiate per radio si sprecano, i Km percorsi sono ormai un ricordo lontano, si comincia a carburare, arriviamo in un paesino che si chiama Loc.Scalvaia – Monticiano-( SI)  è notte fonda e non fa freddo per essere a gennaio, un gruppo di case tipiche in pietra, molto carine parcheggiamo davanti a un piccolo ristorante con posteggiati fuori due Defender 90 e che poi veniamo a sapere che sono di Marco anche lui fanatico per i Land Rover e attivo fuoristradista oltre che cacciatore, sì perche dopo un pò abbiamo capito di essere capitati nel paradiso dei cacciatori.
Un posticino con una 30ina di coperti, molto caratteristico, ad accoglierci il fuoco acceso nel camino e Marco e Roberta, le solite presentazioni e subito aria di casa, come se fossimo andati a trovare un vecchio amico, decidiamo di comune accordo di andare a lasciare a casa i bagagli lavarci un po la faccia e scendere a cena è quasi l’ una di mattina ma per loro come se fossero state le 9 di sera, la casa uno spettacolo, una villetta con piscina una grande cucina  attrezzata con tutto e di più, tre bagni e posto a dormire per tutti noi coppie e singoli, senza ammucchiamenti vari, casa calda e super accogliente.
Arriva l’ora, si fa per dire, di cena entriamo e subito veniamo accolti da profumi inebrianti di quella cucina di un tempo, io pensavo, visto l’ ora ad un vassoi di affettati e formaggi tipici, ma meraviglia delle meraviglie Marco dice “ chessifà ragazzi un po di antipasto,due pappardelle al cinghiale o ribollita oppure una fiorentina ?”
Si decide per il piatto forte la ribollita, ma nel frattempo la Roberta aveva già messo in tavola dei fantastici crostini insomma si è cenato con:
Venerdì notte
Crostini con fegatini alla toscana; crostini con lardo e tartufo bianco; crostini con broccoli e scamorza; affettati misti; carpaccio con parmigiano rucola e tartufo bianco; ribollita.
La stanchezza prende il sopravvento e si va a nanna.
Sabato mattina 9/10 colazione con merendine e caffè, si deve partire per il giro
Però si prende un altro caffè da Marco, è li che conosciamo Gianni, un uomo da subito simpatico, cacciatore pure lui, è la persona che ci porterà in giro per colline e prati , un vero conoscitore del territorio e che abbiamo sequestrato per due giorni interi, una persona spettacolare sotto tutti i punti di vista, siamo andati a fare la spesa carne, pane, salame e salsicce, e ci ha fatto scorrazzare in lungo e in largo, fatto vedere posti incantevoli e percorsi bellissimi con tantissime varianti da paura, persino una fangaia fenomenale dove Roberto e il Cokko hanno dato spettacolo,arriva l’ ora di pranzo, individua un posto dove poter accendere in fuoco e si arrostisce, una pausa incantevole una radura in mezzo al niente, noi e il bosco.
Le ore passano troppo in fretta e si decide di rientrare, ma a detta di Gianni ci sarebbe da girare per giorni e giorni e ci crediamo !!
Prima di andare a casa si fa sosta da Marco, che aveva il locale pieno di cacciatori i quali durante il giorno erano a caccia e adesso recuperavano il pranzo non consumato a mezzogiorno, sono le 6 del pomeriggio e mangiano pappardelle al cinghiale, che spettacolo, lasciamo lavorare Marco e ci avviamo verso casa contenti come dei bambini, una ripulita e si ci prepara per la sera e la festa di compleanno di Roberto.
Ore 20.00 puntualissimi e con le gambe *nude sotto il tavolo; già, perchè mai e poi mai avremmo festeggiato il compleanno di Camietto con i pantaloni, il Kilt è d'obbligo.
Ci presentiamo in un locale ancora pieno di cacciatori, qualcuno già a fine cena, pranzo o merenda che fosse, belli paonazzi in volto dopo una giornata passata al freddo nei boschi, ed ora riscaldati da qualche bottiglia di vino rosso, ancora con i coltelli per squoiare i cinghiali attaccati alle cinture, con delle facce da uomini semplici ma duri che improvvisamente si bloccano e si ammutoliscono vedendoci entrare così agghindati. Sapete, sembrava di rivivere la classica scena dei film western dove un nero entra in un saloon, oppure la ancora più classica, inquietante e divertente scena di scuola di polizia dove il sergente Mauser (se ricordo bene il nome) ed il suo galoppino finiscono nel locale dei culattoni a ballare il tango.

Il primo pensiero che ci passa per la testa è:

- questi ci spaccano!!!

E invece no, dopo pochi minuti sono già attorno al nostro tavolo a ridere, bere e scherzare con noi, tanti sono landroveristi e cominciamo a commentare le varie esperienze ed i vari problemi dei mezzi; a quelli più interessati abbiamo dato ottimi consigli (tipo il montaggio della centralina Dynamic Synaptic Refasing della Burningtech su una Series).

Arrivano anche loro da diverse parti d'Italia e anche dall'estero (uno infatti è della Repubblica di San Marino), da Padova, da Chioggia ed ovviamente da tutta la Toscana e si ritrovano in questo paradiso della caccia al cinghiale (a fine Week End abbiamo saputo che ne hanno presi 42).*

Stasera per cena c’è :
Taglierini al tartufo bianco; pappardelle al cinghiale; cinghiale in umido; fiorentine alla brace con contorni di patate fritte e fagioli cannellini, i vini di Roberto e il chianti di Marco, un orgasmo papillare !!
Sono quasi le due del mattino, le donne stanchissime sono a letto noi stiamo fuori a raccontarci gli aneddoti del giorno e a fumare il sigaro, arrivano le tre e si va a letto anche noi.
Domenica mattina, si avvicina l’ ora della partenza, si preparano i bagagli e si caricano le macchine, siamo tutti molto meno contenti per via del fatto che il WE è finito, si pensa di fare un po di brace e finire le bistecche avanzate il giorno prima, ma poi Jam ha un’ idea, invece di sporcare, ripulire e sbatterci, perchè non chiediamo a Marco se ci prepara qualcosa la volo e si parte, consenso unanime e ci ritroviamo di nuovo con le gambe sotto il tavolo.
Menù della domenica a mezzogiorno:
Pappardelle al piccione; acqua pazza; formaggio con composta di cipolle; radicchio di treviso pastellato; carciofi pastellati.
Dobbiamo stare leggeri perché c’è tanta strada da fare.
Che dire un WE da segnare nel libro dei ricordi, persone fantastiche posti fantastici e amici fantastici con i quali ormai è difficile sbagliare qualcosa, potrei raccontare mille aneddoti su questa storia, ma ci vorrebbe un libro e tanto tempo, mi limito solo a ringraziare tutte quelle persone che hanno reso possibile questo in primis i padroni di casa:
Marco, la passione allo stato puro di tutto quello che fa e secondo me il massimo lo da in cucina, ti strega e affascina allo stesso tempo, un grande !!
Gianni un amico di sempre, quelli con la A maiuscola, parla poco ma ha sempre una risposta a tutto, grande rispetto per la natura e un vero conoscitore del territorio, per lui dormire nel letto di casa o nel bosco non fa nessuna differenza una guida, “ la guida “
Roberta, instancabile e gentile, ti fa sentire subito a tuo agio, precisa e velocissima,
assieme a Marco rendono quel posto veramente speciale con la loro rivalità culinaria,
fanno a chi è il più bravo e i risultati sono strepitosi.

E adesso a noi
Camietto ( Roberto ) l’ amico di sempre anche se la volte che in un anno ci vediamo si possono contare sulle dita di una mano e tutte le volte è un immenso piacere.

Antonio e Silvia, i compagni di viaggio di Roberto, che sicuramente saranno ancora sconcertati per quello che hanno vissuto con noi, però bravi ad averci sopportato.

Cokko ( Matia ) ed Elisa ( l’ Avvocato ) Ombra del Cokko ha diviso con noi questo WE con entusiasmo e affiatamento, sempre presente in ogni senso e che ci ha stupito con l’ aver accettato molto sportivamente la sorpresa che gli stiamo preparando.

Jam ( Mauro ) stravagante, pazzo, non sai quando è serio o quando sta scherzando, sempre in rotta a in linea con tutto quello che gli succede intorno, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo senza aver la sicurezza che poi riesca così, Mitico !!

Viaggiolo ( Simone ) Notoriamente sempre pigro “la fatica costa”, ma pronto a spararsi centinaia di Km pur di condividere le nostre bravate, il fratello saggio, con una vena di incoscienza come tutti noi, Viaggiolo, appunto.

E in ultimo e non per ordine di IMPORTANZA io (Darkside) e Sonia (il Generale) i più vecchi di questo gruppo quelli che fanno i salti per esserci sempre, quelli che adorano queste cose e questi Amici e con i quali, anche se per poco, un po di percorso di vita la si fa insieme.

Un immenso grazie a tutti e speriamo che la prossima sia presto !!
* scritto da Jam
Darkside

LAND ROVER
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Bhe non proprio così, ma se hai un Land Rover è meglio.

Comunque l' importante è che tu possa  divertirti insieme a noi.

SITI AMICI

OMP Racing
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AMICI COL SITO

Ascoltare il silenzio
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....perchè con una Land i lavori non sono mai finiti.....
....perchè con una Land i lavori non sono mai finiti.....
Il suo Defender
Il suo Defender

Può capitare che durante i trasferimenti ci si ferma da qualche parte

Navigando in rete si trovano una miriade di siti che consigliano itinerari e luoghi da visitare, quì ne voglio segnalare qualcuno, che a mio avviso, sono di particolare interesse per i contenuti, descritti con molta cura, e arricchiti con una particolare documentazione fotografica.

Consiglio vivamente di visitare questo sito e fare un giro virtuale nelle perle di levante della Liguria

Consiglio vivamente di visitare questo sito e fare un giro virtuale nelle perle di ponente della Liguria

Che dire

Come tutti i popoli che si affacciano sul mare , abituati alla tramontana, alla salsedine, che corrode tutto, alle rocce, agli scogli, all' umido, all' avventura, alla voglia di scoperta e conquista, che fà parte del nostro partimonio genealogico, abbiamo avuto qualcuno che queste cose le ha raccontate, anzi di più..........

 

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